
La XIII edizione del Battiati Jazz Festival promossa dall’Associazione Culturale Musikante con la direzione artistica di Antonio Petralia, ha proseguito il proprio percorso presso l’auditorium del Polo Culturale di Sant’Agata Li Battiati con un nuovo appuntamento dedicato all’incontro tra jazz e letteratura.
Protagonista musicale della serata è stato il chitarrista e cantante Alessandro Panicola con il progetto “Pura Bossa Nova”, un raffinato viaggio nella musica brasiliana che supera gli stereotipi più consueti per restituire l’essenza autentica di uno dei linguaggi musicali più affascinanti del Novecento.
Attraverso la formula essenziale di chitarra e voce, Panicola ha proposto un percorso costruito attorno ai grandi protagonisti della canzone brasiliana d’autore, da Dorival Caymmi a Caetano Veloso, passando per Antonio Carlos Jobim e gli storici compositori del Samba-Canção. Una ricerca musicale attenta alle radici della Bossa Nova, reinterpretata attraverso una sensibilità contemporanea, intima e personale.
Al centro del progetto vi sono l’essenzialità del suono, il canto misurato e una chitarra capace di costruire trame armoniche sospese e suggestive. Ne emerge una musica lontana dall’esibizione virtuosistica fine a se stessa, nella quale ogni elemento concorre alla creazione di un’atmosfera raccolta, lasciando spazio all’ascolto, alle sfumature e alla forza comunicativa della melodia.
Come da tradizione della rassegna, il concerto è stato preceduto da un momento dedicato alla letteratura con la presentazione di “Quella sfortunata domenica di febbraio”, romanzo dello scrittore Enrico Scandurra, confermando la volontà di Musikante di mettere in relazione differenti forme artistiche all’interno di un’unica esperienza culturale.
Con “Pura Bossa Nova”, Il Battiati Jazz Festival 2026 ha offerto così al pubblico un nuovo incontro tra parola e suono, proseguendo un percorso che fa del dialogo tra musica, letteratura e territorio uno degli elementi distintivi della programmazione culturale dell’Associazione Musikante.
